FAQ (domande frequenti)

Da ormai quasi due anni il personale di Wedge Power sta incontrando i cittadini cuneesi potenzialmente interessati ad allacciarsi al teleriscaldamento, con l’obiettivo di favorire le domande, il confronto sui dubbi e la migliore conoscenza dell’impianto e dei vantaggi che esso comporterà.
L’interesse dimostrato dalla comunità ha confermato la necessità e l’efficacia di questa soluzione, facendo contemporaneamente emergere alcune riserve da parte degli interessati che dichiarano di vedere nel Teleriscaldamento un’opportunità da cogliere, soprattutto ai fini dell’economicità della propria gestione, ma hanno legittime paure connesse alla non conoscenza del servizio, delle modalità di gestione, del calcolo e riparto dei consumi e della sicurezza dello stesso.
Meno frequenti, ma altrettanto legittime, sono le preoccupazioni circa la solidità della Wedge Power, le alternative in caso di crisi della stessa, le interconnessioni con la realtà AGC – presso la cui area è sorta la centrale che alimenterà l’impianto – il ruolo dell’Amministrazione Comunale e gli impatti che tale opera avrà sulle tasche dei cittadini.
Lo scenario così configuratosi ha indotto l’azienda a predisporre un elenco delle domande più frequenti, cercando di fornire alle stesse risposte semplici ed esaurienti.

Il progetto e i lavori

Ma cosa correrà nei tubi che stanno posando per la città? Acqua, gas, vapore?

Le arterie che percorrono il sottosuolo cittadino saranno alimentate dagli impianti installati presso lo stabilimento AGC a Tetto Garetto, mettendo in circolo solo acqua calda che sarà pompata incessantemente. L’acqua corre verso la città e raggiunge gli edifici allacciati dove, grazie a uno scambiatore di calore acqua-acqua a piastre, cede l’energia termica all’acqua dell’impianto del palazzo. Le acque dei due circuiti non si mescolano mai. Dopo aver ceduto il calore alla casa, l’acqua ritorna in centrale per essere nuovamente riscaldata. Lo scambiatore, che in pratica sostituisce la caldaia o le caldaie, può produrre anche acqua per uso sanitario.

L’acqua sarà abbastanza calda per scaldare le case?

In tutti gli oltre 40 chilometri della futura rete di teleriscaldamento, l’acqua sarà sempre alla temperatura idonea a garantire il riscaldamento degli edifici (e l’acqua sanitaria dove richiesta). Basti pensare che anche nei periodi estivi, dove la richiesta termica della città è più limitata, l’acqua parte dalla centrale sempre a temperature superiori a 90°.

Ma è vero che nei periodi più rigidi dell’anno, il teleriscaldamento ha comunque problemi a scaldare?

Completamente Falso. Anzi. È proprio nei momenti di maggior freddo che l’efficacia del teleriscaldamento risulta massima. Essendo la rete sempre in temperatura scompaiono i rischi di congelamento degli impianti, come spesso accade invece per le caldaie individuali, e l’erogazione del calore agli ambienti è più sicura e immediata.

L’intervento demolisce la città e crea disservizi ai cittadini. I lavori comportano in talune occasioni i disfacimenti di aree comuni con un rappezzo sommario che rimane lì. Rimarrà tutto così?

Gli scavi per la rete sono certamente invasivi e creano disagi, ma cercano di essere svolti con la massima attenzione e celerità. Per evitare successivi interventi diamo massima importanza alla qualità dei materiali posati e delle lavorazioni effettuate e cerchiamo, dove possibile, di realizzare già gli stacchi in utenza al momento del nostro primo e quindi unico passaggio. I nostri cantieri sono puliti, ben segnalati e adeguatamente preannunciati sugli organi di stampa e sul nostro sito internet. Le chiusure delle strade sono sempre coordinate e approvate dagli enti comunali competenti e dalla polizia municipale. I tempi di cantiere sono generalmente brevi (in media avanziamo di 15/20 metri al giorno) e comunque vi è da parte di tutti gli addetti l’impegno a minimizzare i disagi per la popolazione e i residenti.

Per quanto riguarda i ripristini stradali, il ripristino provvisorio è necessario in quanto, dopo la posa, è opportuno attendere un congruo numero di mesi di assestamento del terreno, prima di procedere con il manto definitivo. Tutte le strade interessate dai lavori verranno completamente riasfaltate e risistemate a regola d’arte. Il nostro progetto, tenendo conto della sua estensione, avrà quindi una portata straordinaria sulla qualità delle strade cittadine e, questo, totalmente a carico nostro.

Se l’AGC decidesse di andare altrove, chi assicura che l’impianto continuerà a funzionare?

La AGC è uno dei principali fruitori del servizio, ragione che ha contribuito a motivare la stessa azienda a nuovi investimenti per aumentare l’efficienza e la produttività del proprio sito di Cuneo, ma l’attività della centrale è indipendente da quella dell’AGC, così come lo è la Wedge Power. La centrale di teleriscaldamento di Cuneo è progettata per fornire in totale autonomia la richiesta termica della città a prescindere dalla presenza o meno di AGC. La continuità industriale dello stabilimento AGC, peraltro stessa confermata per i prossimi anni, con il grande investimento di rinnovo del forno (conclusosi lo scorso autunno), aumenta l’efficienza complessiva del sistema di produzione, ma non è elemento necessario per il funzionamento del teleriscaldamento. La rete sarà tenuta sempre in temperatura, 365 giorni l’anno. I clienti continueranno a regolare i loro consumi a piacimento, nello stesso identico modo a quanto stanno già facendo. L’acqua calda è disponibile sempre.

Mi è difficile credere che tutta l'acqua arrivi da Borgo Gesso "risalendo” all'altipiano. Ci sono altri punti d'immissione nell'impianto?

E’ proprio così. Niente di strano. L’energia termica per la città di Cuneo verrà tutta prodotta e convogliata dalla centrale di via Genova. L’impianto di Chieri, in funzione da quasi 10 anni, dista dal centro abitato quasi la stessa distanza di quello cuneese. Nessun problema a portare l’acqua fino in città. Solo vantaggi!

In caso di black-out della centrale o di perdite nell’impianto, per quanto dovremo restare al freddo?

Dipende dal problema. In 15 anni di attività non abbiamo mai avuto un disservizio più lungo delle due ore. I clienti non hanno fatto in tempo ad accorgersi dell’interruzione. È chiaro che stiamo parlando di tubature in pressione a qualche metro di profondità. Sebbene ben segnalate, qualche imprevisto di scavo potrà sempre capitare. Ma ci sono le squadre di primo intervento che sono comunque pronte e far fronte a qualsiasi imprevisto, a meno di situazioni gravi di forza maggiore. In centrale i sistemi di produzione sono completamente duplicati al fine di evitare fermi di produzione, in caso di guasti o manutenzioni. Eventi gravi come interruzioni durature alla fornitura del gas o dell’energia elettrica comporterebbero ovviamente il fermo della produzione, come peraltro anche per le singole caldaie condominiali. Il disguido sarebbe per tutti, allacciati o meno alla rete.

Ma è vero che si potrà attivare il teleriscaldamento con tutti i cantieri ancora aperti?

È normale che i cantieri siano aperti. Lo saranno ancora per tutto il 2018 per raggiungere tutte le zone dell’altipiano ancora da servire. Con il completamento del tratto di collegamento tra l’altipiano e la centrale presso I’AGC, il primo lotto di rete è attivabile.

Con i cantieri aperti da una parte è possibile che il sistema funzioni, non si creano problemi?

Certo che il sistema funziona. La rete è sezionabile. Durante la posa delle tubazioni sono state posizionate una serie di valvole di intercettazione che permetteranno il funzionamento della rete, sebbene alcuni tratti della rete stessa siano ancora in costruzione.

Alcuni commercianti lamentano un calo nelle vendite e un danno all’attività dato dai lavori

Può purtroppo capitare. Ma, visti i tempi di avanzamento dei nostri cantieri, il danno non può che essere di lieve entità e deve essere valutato nel contesto normale di interventi sempre possibili sulla viabilità. La Wedge Power ha comunque fatto e continuerà a fare tutto il possibile per minimizzare tali disagi, ascoltando le necessità dei commercianti, aprendo i cantieri nei periodi meno interessanti dal punto di vista commerciale, garantendo sempre gli accessi e ponendo tutti i necessari cartelli di informazione. La nostra disponibilità dimostrata lo scorso dicembre, evitando di ripartire con i cantieri fino a dopo le feste, è un esempio di quello che noi intendiamo per impegno a evitare al massimo i disagi. Perché non vedere i nostri cantieri per una volta in modo positivo. Qualche giorno di disagi, ma poi la strada di fronte al mio negozio sarà completamente riasfaltata e messa a nuovo, con nuova segnaletica orizzontale, e da questo inverno la via sarà meno inquinata perché i palazzi circostanti saranno scaldati dal teleriscaldamento e spegneranno le loro caldaie. La via sarà più bella e salubre. I clienti verranno più volentieri.

Che legame esiste tra la Wedge Power e il Comune di Cuneo? Ma l’opera è davvero completamente privata?

La società Wedge Power opera in regime privato con proprie risorse tecniche e finanziarie, grazie alla convenzione firmata con il Comune di Cuneo. Il progetto è di esclusiva responsabilità della Wedge Power e non esistono legami con la parte pubblica, se non per gli impegni che l’azienda ha sottoscritto nella Convenzione. Il teleriscaldamento a Cuneo non comporterà alcun aumento di tasse o contributi da parte dei cittadini. Anzi, il completo rifacimento delle strade interessate dai lavori e i risparmi sui consumi termici degli stabili pubblici che deriveranno dall’eventuale allaccio degli stessi alla rete, comporteranno significativi benefici alle casse comunali, che potrebbero tradursi in minori imposte o almeno in mancati aumenti delle stesse.

Su altri territori il teleriscaldamento funziona male?

Soprattutto nel Nord Ovest, il settore del teleriscaldamento è caratterizzato da una molteplicità di soggetti industriali che agiscono e conducono la propria attività in modo autonomo e privato. Non è questa la sede per effettuare paragoni tra il nostro servizio e quello dei nostri concorrenti su altri territori, ma Wedge Power è certa di poter evidenziare la sostanziale soddisfazione della nostra clientela pubblica e privata. Il gruppo High Power, a cui la Wedge Power fa capo, conta ormai più di 600 clienti, in continua crescita ogni anno. Il tasso di fidelizzazione della clientela (ed è questo l’indice più importante) è pressoché al 100%. Questo vuol dire che nessun nostro cliente ha deciso negli anni di abbandonarci per passare ad altro fornitore. La qualità del servizio, l’assistenza continua e la reale e sensibile economicità delle nostre forniture, hanno conquistato e continuano a conquistare la nostra clientela.

Cosa vuol dire WEDGE POWER?

Abbiamo voluto mantenere un filo con la denominazione delle precedenti nostre società. Wedge non è altro che la traduzione in inglese della parola “cuneo”.

Cosa cambia per l’utente e l’offerta di Wedge Power

Oggi per conquistare gli utenti “regalate” allacci e tariffe incentivanti rispetto ai costi di gas e gasolio, ma alla scadenza del primo contratto di fornitura chi assicura noi utenti che non cambierete le tariffe in modo da recuperare tutto quanto apparentemente gratuito?

La scelta di “regalare” la predisposizione dell’impianto a tutti i potenziali utilizzatori e l’allaccio a chi sottoscrive il contratto, a cui si è aggiunto un ulteriore sconto del 5% sui consumi del primo anno a chi avesse sottoscritto il contratto entro il 31 dicembre, è frutto delle attente valutazioni della Wedge Power nel pianificare l’opera. I cantieri da oltre un anno in progressivo spostamento in tutto il centro cittadino, nonostante tutti gli sforzi, hanno comportato disagi e talvolta disservizi. Pensare di non dover più intervenire lungo l’asse stradale pubblico evita che tali disagi si prolunghino negli anni a venire e consente all’azienda di ottimizzare tempi e costi. L’aver già predisposto le diramazioni, inoltre, garantisce maggiore qualità dell’impianto complessivo. La gratuità dell’allaccio e tutti gli altri benefici connessi alla sottoscrizione del contratto sono evidenti se si pensa al considerevole investimento da parte della Wedge Power che impiegherà decenni per ripagarsi la realizzazione dell’opera attraverso le bollette agli utenti. Ovviamente maggiori sono gli allacci/utenti, più alti saranno gli introiti mensili a servizio del recupero dell’investimento. Le spese per tali investimenti e i prezzi offerti alla clientela, sono stati già valutati e considerati nei piani economici e finanziari della società, verificandone la sostenibilità pluriennale. La configurazione data a tutto il progetto permette di offrire al cliente quelle condizioni. Non saranno necessari interventi correttivi sui prezzi in futuro. Come peraltro non è avvenuto negli altri impianti di nostra proprietà. A Savigliano i contratti sono già stati tutti rinnovati senza alcun aggravio di condizioni per il cliente.

Perché le tariffe non vengono dichiarate in modo esplicito e si parla sempre e solo di riduzione?

La politica scelta è quella di non proporre prezzi uguali per tutti. Il criterio di definizione del prezzo unitario è molto semplice e strettamente correlato al “dato storico” dello specifico impianto. Ogni impianto è diverso per vetustà, dimensione, dispersioni termiche dell’involucro e rendimento dei generatori. A queste vanno sommate le abitudini di chi ci abita, gli scaglioni di prezzo a cui sono soggetti i combustibili (più consumi, meno paghi) e la specifica gestione tecnica dell’impianto. Ogni utenza è diversa dalle altre e paga un prezzo diverso per il calore. E questo da sempre! Anche prima dell’arrivo del teleriscaldamento. Con tutte queste variabili, non è ovviamente consigliabile adottare un unico prezzo, che andrebbe a provocare effetti distorsivi e pericolosi sull’offerta e sulla convenienza economica, ma è assolutamente necessario formulare un’offerta specifica, riferita a quel “dato storico”. In sede di stipula contrattuale la preventivazione viene effettuata richiedendo al condominio i dati di consumo di combustibile di almeno due/tre anni precedenti, per definire, dopo averli mediati, il fabbisogno della specifica utenza. La definizione del fabbisogno, oltre ad essere essenziale per il dimensionamento della potenza termica dello scambiatore da installare nella centrale termica del cliente, è fondamentale per il calcolo del prezzo unitario dell’energia che si andrà a fornire.

Offrire un risparmio dal 14 al 24% a seconda che ci si scaldi a gas o gasolio, perché lo sconto per chi utilizza il metano è più basso?

Le due percentuali di sconto non sono state definite a caso, ma discendono da anni di analisi delle oscillazioni dei prezzi di riferimento dei combustibili. Lo sconto sul metano è più basso perché i condomini a metano, a parità di condizioni tecniche e dimensionali, spendono molto di meno per scaldarsi rispetto a condomini con caldaie a gasolio. Il trattamento differenziato di sconto ha quindi l’intento di avvicinare i prezzi al kWh offerti a condomini ex gasolio ed ex gas metano, permettendo di proporre prezzi altamente competitivi per tutti, tra i più bassi nel panorama di riferimento. Il metodo di determinazione dei prezzi, nonché il criterio di indicizzazione dei medesimi proposto, consente di mantenere inalterate nel tempo lo sconto applicato al cliente, a prescindere dall’oscillazione dei combustibili di riferimento. Inoltre, la semplicità dei calcoli e la chiara e completa esposizione in fattura permette in qualsiasi momento le valutazioni sul costo della fornitura, anche ripercorrendo a ritroso i vari periodi di esercizio.

L'assenza di un fornitore alternativo, cioè il fatto che non ci sia una reale concorrenza, non tranquillizza il mercato?

La concorrenza c’è e i fornitori alternativi esistono. Il teleriscaldamento si pone in diretta concorrenza con le altre soluzioni tecniche e commerciali di riscaldamento, gas metano e gasolio, ma non solo. Nessuno è obbligato ad allacciarsi e nessuno sarà obbligato a rimanere allacciato. Sarà nostro compito continuare a essere competitivi per rimanere sul mercato. Dal punto di vista più generale non bisogna dimenticare che se il teleriscaldamento ha avuto una tale diffusione in Italia e in Europa in questi ultimi anni, i motivi sono da ricercarsi non solo negli indubbi vantaggi ambientali di tale tecnologia, ma anche e soprattutto nella sua economicità per l’utente finale.

Adesso pago il gas o il gasolio che consumo, con il teleriscaldamento devo invece pagare un tanto al kWh. Chi mi assicura che non ci rimetto?

Sicuramente questo è uno dei punti più difficili da comprendere. Soprattutto il primo anno risulta faticoso confrontare litri di gasolio o metri cubi di gas con i kWh consumati. La conversione è comunque spiegata nei contratti e si basa sul potere calorifico dei relativi combustibili, considerando il rendimento medio stagionale della caldaia. Detto questo, il miglior modo di verificare la convenienza del servizio è confrontare la spesa sostenuta, al netto delle oscillazioni dei prezzi per l’indicizzazione, rispetto all’anno precedente.

Ma poi come si leggeranno i consumi? Arriveranno le bollette presunte come al solito?

Nessuna lettura presunta in bolletta. Tutta la rete sarà controllata automaticamente e gestita in telegestione. Il consumo reale di una utenza è sempre e immediatamente disponibile. A fine mese le letture dei consumi sono automatiche ed effettive. Verranno fatturati sempre e solo i reali consumi.

Alcuni amministratori sostengono che la fatturazione mensile non sia gestibile per alcuni condomini per questioni legate ai pagamenti. Come procederete al recupero del credito in caso di mancato pagamento?

Le modalità di fatturazione e pagamento sono elementi contrattuali che vengono discussi e definiti congiuntamente in sede di stipula dei relativi contratti. Siamo a conoscenza delle dinamiche di raccolta dei fondi degli amministratori condominiali e da sempre siamo disponibili a sostenere internamente eventuali disallineamenti di cassa. Risulta comunque chiaro che questo non è un problema creato dal teleriscaldamento. Come per le altre spese ricorrenti condominiali, da sempre occorre una buona programmazione e preventivazione delle rate da parte degli amministratori. Criticità temporanee non comporteranno mai problemi di fornitura. Posizioni anomale, verranno ovviamente gestite e risolte utilizzando gli strumenti contrattuali di recupero dei crediti, come da prassi.

Possiamo stare a vedere come funziona e poi decidere in futuro per l’allacciamento?

L’allacciamento è sempre possibile, l’unica differenza è che predisposizione e allaccio oggi sono proposti gratuitamente perché, essendo i lavori di posa della rete in corso, risultano per noi più agevoli e meno onerosi. È evidente che chi vorrà allacciarsi in futuro dovrà partecipare al maggiore costo sostenuto dall’azienda per la realizzazione del singolo allacciamento.

Vorrei provare, ma se poi non fossi soddisfatto, quanto mi costerebbe tornare alla caldaia?

Assolutamente nulla. L‘offerta fatta da Wedge Power non prevede alcuna penale di disallaccio o recesso anticipato dal contratto firmato. Questo perché siamo totalmente confidenti nella qualità e convenienza della nostra fornitura. Vengono proposti contratti pluriennali perché il massimo effetto positivo per gli utenti, si raggiunge usufruendo del teleriscaldamento per un periodo medio/lungo. Tenendo quindi conto del risparmio sulla fornitura dell’energia, nonché del risparmio indiretto derivante dalla minor spesa per manutenzioni e sostituzioni, l’offerta Wedge Power permette di ottenere risparmi complessivi annui ampiamente superiori al 25%. E’ questo che spesso si tende a dimenticare nelle valutazioni di convenienza e che invece rende imbattibile il teleriscaldamento, rispetto alle altre soluzioni concorrenti! A Savigliano, dove il nostro teleriscaldamento scalda la città da quasi 12 anni, praticamente tutti i nostri utenti hanno ormai smantellato le loro vecchie caldaie, liberando posto utile nei vani comuni. Dopo un certo periodo (tipicamente ogni 8-10 anni) ogni caldaia va sostituita, con ingenti costi per i condomini. A Savigliano, i nostri utenti non hanno sostenuto alcun costo di sostituzione. Sui costi di ripartenza delle vecchie caldaie spente… dipende da come sono state manutenute nel tempo. E’ chiaro che dopo anni potrebbero non essere più utilizzabili, ma se sono passati anni, il problema non dovrebbe più porsi, in quanto il cliente ha sposato con profitto il teleriscaldamento.

Dite che la prestazione energetica migliorerà e l'Ape cambierà in meglio, ma come fate a calcolarlo prima di avviare il servizio? Se non consumerò meno kWh come può migliorare il coefficiente?

L’attestazione di prestazione energetica, cioè I’APE, è fortemente condizionata dalla tipologia di combustibile utilizzato dall’edificio. Tradizionalmente, gli impianti alimentati a metano sono i maggiormente favoriti. Il passaggio al teleriscaldamento cogenerativo, come previsto dal decreto del 26 giugno 2015 migliora ancora di più, rispetto all’utilizzo del metano, la prestazione energetica, consentendo la scalata di almeno due classi. Naturalmente questi miglioramenti risulteranno essere ancora più significativi se il teleriscaldamento andrà in sostituzione degli impianti alimentati a gasolio. L’APE dunque migliora con conseguente aumento del valore dell’immobile.

Ma siamo sicuri che nelle case farà caldo? Il termostato in casa rimane? Ed è regolabile?

Nei nostri impianti già in funzione non abbiamo mai avuto problemi. Con il teleriscaldamento non cambia nulla in termini di calore percepito in casa, anzi. Tutto dipende sempre delle abitudini di consumo e di utilizzo dei termostati degli utenti. L’impianto secondario della casa non viene minimamente modificato. Se quest’ultimo aveva dei problemi prima dell’arrivo del teleriscaldamento, continuerà ad averli. Se funzionava bene, continuerà a funzionare bene. I sistemi di termoregolazione e il loro funzionamento non vengono né sostituiti né modificati. La conduzione dei condomini rimarrà di diretta responsabilità degli utenti.

Quando si accende il riscaldamento e quando si spegne? C’è un giorno previsto fisso? I miei genitori anziani che ai primi freddi vogliono già il riscaldamento acceso, possono farlo?

La rete è funzionante 365 giorni all’anno. Gli utenti possono utilizzare il teleriscaldamento quando lo desiderano. Le logiche di funzionamento e utilizzo rimangono le stesse.

Chi assicura agli utenti la continuità del servizio?

La rete del teleriscaldamento diverrà proprietà del Comune di Cuneo alla scadenza della convenzione concessa alla Wedge Power per la realizzazione dell’opera a totale carico della stessa società. La Wedge Power è una società privata che gestirà la fornitura con regole e obiettivi imprenditoriali, massimizzando l’attenzione alla qualità del servizio, nonché al consolidamento patrimoniale e finanziario.

Che fine fanno i manutentori e 3° responsabili degli stabili allacciati al teleriscaldamento?

I manutentori locali non perdono la loro posizione sul territorio e continuano ad operare sui propri clienti. La gestione ordinaria degli impianti condominiali rimane nelle mani dei soggetti di sempre. Tale impostazione, altro nostro punto di forza, è garanzia di equilibrio ed evita eventuali conflitti di interesse che potrebbero nascere nel caso di conduzione diretta in capo alla società fornitrice del teleriscaldamento. I loro compiti di conduzione e regolazione degli impianti termici quindi non variano, fornendo inoltre assistenza sull’impianto primario del teleriscaldamento.

Fibra ottica?

Tutto il sistema di telegestione e telecontrollo della rete di teleriscaldamento sarà appoggiato su fibra ottica. Ogni stabile che si allaccerà alla rete di teleriscaldamento, avrà quindi l’ulteriore vantaggio di ricevere fino nella propria centrale termica un collegamento in fibra ottica. Ogni singolo utente sarà quindi libero di richiedere l’allacciamento del proprio appartamento, facendosi portare la fibra fin nel proprio salotto di casa! Una soluzione unica e formidabile, che elimina definitivamente i rallentamenti tipici delle reti telefoniche condominiali.

Nelle comunicazioni sentite nelle riunioni condominiali si dice che il rendimento della caldaia varia dall'80% all’85%, ma la resa della caldaia del nostro condominio ci è stato detto che è certificata al 95%. Perché?

II rendimento di un generatore, dichiarato e certificato dal costruttore, è valutato in laboratorio a livello “istantaneo”, cioè le misure vengono effettuate in tempi brevi, e alla massima potenza della caldaia. In queste condizioni le prestazioni, e quindi il rendimento, sono massimi. Altra cosa è il funzionamento della caldaia installata nella centrale termica dell’edificio. Il Comitato Termotecnico Italiano evidenzia come i “rendimenti medi stagionali” dei generatori varino tra il 70 e l’85% anche se i rendimenti “istantanei” possono raggiungere e superare il 95%. Un valore medio stagionale dell’85%, quindi, è da considerare ottimale. È possibile pensare di superare questo valore solo con l’uso di caldaie a condensazione installate a regola d’arte e in particolari condizioni d’uso, come per esempio il servizio di impianti a bassa temperatura con pannelli radianti a pavimento.

Ma è vero che presso lo stabile non ci saranno più pericoli o rischi di esplosioni?

La sottocentrale di scambio termico del teleriscaldamento non necessita di combustibili né di fiamme libere. Scompaiono pericoli di avvelenamento da fumi, fughe di gas, esplosioni. Non meno importante, viene azzerata totalmente la rumorosità.